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Un intestino felice è sinonimo di consapevolezza circa l'importanza di microbioma e microbiota

Microbiota e microbioma: cosa sono e perché sono importanti

I due termini “microbiota” e “microbioma” sono diventati di uso comune, anche se in pochi ne conoscono il significato e sanno perché di loro si parla tanto.

Dalle riviste scientifiche agli articoli sui magazine più diffusi e conosciuti, l’argomento è di gran voga ed è spesso associato a consigli su come fare per stare in forma o a una serie di false promesse nascoste sotto l’appellativo di “dieta efficace”.

Non è sicuramente questo il posto giusto per trattare la materia da un punto di vista medico-scientifico. Al tempo stesso nulla ci vieta di chiarire e approfondire i concetti, in modo da capire come il microbiota e il microbioma sono in relazione tra loro e influiscono sul nostro benessere e sulla nostra salute.

Prima di scendere nei particolari, diciamo subito che in medicina col termine di “microbiota intestinale” s’intende l’ecosistema complessivo formato da funghi, virus e batteri che si sono adattati a vivere sulla superficie mucosa dell’intestino o nel suo lume, sviluppandosi immediatamente dopo la nascita, influenzato dalla modalità del parto (vaginale vs cesareo), dalla nutrizione iniziale (allattamento al seno vs artificiale) e dal genotipo dell’ospite.

Il “microbioma”, invece, identifica l’insieme del patrimonio genetico e le interazioni tra microrganismi di un ambiente definito. Un esempio può aiutarci a capire, anticipando anche parte di ciò che tratteremo. Se il nostro ambiente definito è l’intestino, parleremo di microbiota intestinale, riferendoci a tutti quei batteri che popolano questo specifico ambiente. Di conseguenza, il microbioma non sarà altro che la somma del patrimonio genetico e delle interazioni totali tra il microbiota intestinale, i microrganismi noti come flora batterica e il nostro organismo.

Il microbiota intestinale: come funziona e che ruolo svolge

Partiamo dalle origini, ovvero da quando veniamo al mondo.

I bambini nascono “germ-free”, in altre parole nascono “sterili”: durante la vita intrauterina il feto cresce infatti in un ambiente privo di contaminazioni, sebbene dati recenti suggeriscano, tuttavia,  che la colonizzazione batterica dell’intestino abbia inizio già prima della nascita, attraverso l’ingestione da parte del feto di batteri contenuti nel liquido amniotico. Di certo, nel primo anno di vita il tratto intestinale del bambino passa da uno stato di sterilità a una colonizzazione molto densa. La prima importante colonizzazione avviene durante il parto: un parto naturale (attraverso il canale vaginale, detto “canale del parto”) fornisce una popolazione microbica più completa rispetto ad un parto cesareo. Il latte materno, è un’altra fonte importante per lo sviluppo del microbiota intestinale. Batteri lattici, bifidobatteri, streptococchi e stafilococchi sono i gruppi più rappresentati e tra questi i primi due sono quelli che operano in modo positivo anche successivamente, quando si raggiunge l’età adulta.

La salute del microbiota e microbioma è strettamente correlata allo stato di benessere della persona

Naturalmente questa popolazione di batteri presente all’interno dell’intestino di ognuno di noi è variegata, formata da numerosissime specie e da innumerevole quantità di ceppi. Ci sono batteri buoni e batteri cattivi che convivono pacificamente fino a quando i primi riescono a tenere a bada i secondi. Una situazione che in medicina viene chiamata eubiosi e che si contrappone alla disbiosi, caratterizzata da un disequilibrio e dalla predominanza dei batteri cattivi su quelli buoni.

Mantenere una situazione di eubiosi è fondamentale perché il microbiota intestinale gioca un ruolo fondamentale nelle alterazioni della permeabilità intestinale e nella possibilità o meno di incorrere in patologie intestinali ed extra-intestinali.

Quali sono  principali funzioni del microbiota intestinale?

  • Barriera contro la proliferazione dei patogeni, con un meccanismo noto come “colonization resistance” o “effetto barriera”o“esclusione competitiva”. È il meccanismo utilizzato dai batteri già presenti nell’intestino per mantenere la loro presenza in questo ambiente, evitando la colonizzazione degli stessi siti intestinali da parte di altri microrganismi, ingeriti o già presenti.
  • Regolazione della maturazione del sistema immunitario e sua modulazione: circa il 60% delle cellule ad attività immunitaria dell’intero organismo sono localizzate proprio nella mucosa intestinale.
  • Produzione di vitamine (acido folico, vit. K, vit. del gruppo B)
  • Regolazione della motilità intestinale

I fattori che concorrono alla salute del nostro microbiota intestinale

In che modo è possibile salvaguardare e favorire il buon funzionamento del nostro microbiota? Ci sono dei comportamenti da osservare? Cosa accade nel momento in cui si verifica una situazione di disbiosi intestinale?

Una situazione di disbiosi intestinale, ovvero di un intestino in cui i batteri cattivi hanno la meglio su quelli buoni, è caratterizzata dalla presenza di diarrea, di disturbi funzionali addominali – come il meteorismo o i crampi addominali –  e di patologie infiammatorie croniche dell’intestino.

Microbiota e microbioma sono importanti perché influenzano lo stato di salute del nostro apparato digerente

Tra i fattori principali che influenzano lo stato del microbiota intestinale troviamo:

  • le abitudini alimentari; adottare uno stile di vita sano e corretto è il primo passo da compiere per favorire una situazione di eubiosi. La funzionalità del microbiota umano dipende molto dai nutrienti disponibili provenienti dalla dieta! Seguire un’alimentazione corretta è fondamentale non solo per raggiungere risultati sul piano estetico, ma anche e soprattutto per mantenere nel tempo il proprio benessere psicofisico;
  • l’assunzione di antibiotici; l’uso sconsiderato, spesso ingiustificato, di antibiotici, infatti, è la causa più comune e significativa delle maggiori alterazioni del microbiota. Per questo si consiglia di ricorrere a questi ultimi solo quando strettamente necessario;
  • lo stress; lo stato di salute del nostro intestino dipende anche da una serie di condizioni che apparentemente sembrano non interferire con esso. Le situazioni emotive, forti tensioni, alti livelli di stress hanno influenza negative sul nostro microbiota facilitando la comparsa di disbiosi intestinale.

Come è facile intuire il microbiota intestinale è soggetto a numerosi cambiamenti nel corso della vita. Concorrono l’età, l’insorgere di problemi di salute importanti e le modifiche nel proprio stile di vita e anche se ogni  individuo ha una  sua impronta digitale batterica – cioè un profilo proprio, diverso da quello di altri individui –  alcuni comportamenti possono favorire il suo stato di salute nel tempo.

La Dott.ssa Gabriella Bosco – Dietologa Clinica

Il Dott. Antonio Ciccaglione – Gastroenterologo

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